In un paese sono in molti a ricordare Guido Monti, appena ventenne, che arrivava al parco Lido con le ultime novità discografiche di San Remo. Ma questo era tanto tempo fa. Oggi Guido e Paolo Monti, insieme ad altri cinque soci, godono della grande fiducia di grandi aziende, in Italia e nel mondo per l'impiantistica elettrica e l' automazione.

I successi degli anni'60

La storia parte proprio da loro, i fratelli Monti. Figli di braccinti si trovavano, come molti, a crescere in anni di rivoluzioni e cambiamenti. Sono conoscenti che le loro strade non assomiglieranno a quelle dei genitori ma non sanno ancora come. Guido, conseguito il diploma di Tecnico Industriale, lavora a Reggio come saldatore meccanico e poi da Casoni a San Polo a fabbricare quadri elettrici. Ancora minorenne si lascia volentieri coinvolgere in un altro lavoro che potremmo definire più moderno. "Mi appassionò l' idea di divenire uno degli uomini dei juke-box, (ricorda Guido) quando iniziai non avevo ancora la patente. Andavo a Parma con Giorgio Paglia che nel tragitto mi faceva scuola guida. La sede del deposito e manutenzione era in Via dei Mille a Parma. Il mio lavoro consisteva nel portare gli apparecchi nei bar e nei locali, amministrare gli incassi, riparare i guasti, aggiornare le canzoni. A San Polo il juke-box era solo al Lido che, allora, era un ritrovo famoso" Intanto anche il fratello Paolo lavora da Casoni, e acquisisce nozioni sull' impiantistica elettrica. Il lavoro c'è ma la paga da apprendista è bassa. "Mio fratello propose anche a me di lavorare con i juke-box, i pesca sigarette ed altri giochi. Per un breve periodo feci il mozzo saltuario per lui e intanto, con l'esperienza di Casoni, inziai qualche lavoretto in proprio nell' impiantistica".

I primi impianti

Con le loro posizioni artigiane i Monti riescono a svolgere L' una e l'altra attività. In fondo riparare un juke-box o collegare i fili di un impianto non fa tanta differenza. Ma il periodo di forte espansione produttiva, che caratterizzerà gli anni a venire, spalanca una porta che porterà lontano. Verso la fine degli anni '60, il fiorire di numerosi capannoni industriali, offre la possibilità di lanciarsi sulle prime commesse importanti. "Azio Borghi fu il primo ad avere coraggio e ci affidò tutto l' impianto del suo nuovo capannone. Dimostrò molta fiducia a noi che eravamo solo dei ragazzi. Oggi è ancora nostro cliente." Seguono poi gli impianti elettrici per la prima piscina del Lido nel 1970. E' Paolo che inizia i lavori mentre Guido lo aiuta di sera.

Il "mitico" parco Lido

Nato nell'epoca fascista, ha sempre svolto funzioni ricreative e aggreganti per le province di Reggio e Parma. Dal quel periodo in poi, generazioni di giovani e ragazze hanno ballato nei locali del Lido fino agli splendori del "Bilbao" negli anni '80 Il Lido è stato teatro di lacrime, tradimenti, euforie, divertimento. Insomma al Lido c'era la colonia estiva, il bar e il campo da bocce. Negli anni '60, c'era una fontanella in mezzo alla pista e, nell' acqua, alcuni lampioni girando cambiavano colore. Era una grossa novità per quel periodo e fece molto scalpore al punto che venne mandato un' operatore della RAI a riprenderla e a inserla in una trasmissione televisiva. Poi vennero i grandi successi del Tartaruga:"Tranne Mina e Celentano tutti i cantanti di musica leggera di quegli anni-ricorda Guido- allora ero nel comitato di animazione ENAL. Una sera venne Lucio Dalla e pretendeva di cantare alla festa dell' Unità rifiutandosi di esibirsi al Lido. Poi vedendo la piscina volle farsi un bagno, e così rinfrescato, cantò fino all'una di notte.

La nuova piscina, l' esperienza cooperativa

Dopo la chiusura del Bilbao il parco Lido divenne una zona degrada. Sembrava che più nulla potesse riportare i fasti mondani degli anni passati. In paese molti dicono che i due fratelli Monti sono quelli della piscina "l'an fàta, l'an sguastèda e adèsa l'an tornèda a fèr". San Polo era stato il primo della provincia ad avere la piscina, oltre a Reggio negli anni'70. Nel 2000 Paolo Monti si fa promotore di una iniziativa volta alla risistemazione e alla gestione della piscina ridando meraviglia al parco Lido. L' investimento è di un milione e trecentomila euro, sostenuto dalla nascita di una cooperativa, della quale Paolo Monti è presidente La cooperativa senza fini di lucro ma con scopo ricreativo nasce come scommessa di pochi soci della zona, oggi ne conta 160 destinati ad aumentare. L'idea di tutto, pare sia nata una domenica mattina, correndo a piedi su e giù dalla strada che porta a Grassano. "Sono errori che si fanno nella vita...-racconta Paolo sorridendo- non avevo abbastanza problemi in azienda! Mi sentivo in qualche modo responsabile, ero assessore con il sindaco. Ragni quando fu inaugurata la prima volta. Oggi siamo ancora qui, l'abbiamo ricostruita ed è più bella della prima.

La società allargata

A metà degli anni '70 Guido Monti partecipa e contribuisce alla nascita del consorzio di Reggio tra elettricisti: CEIRE. La F.lli Monti, è una delle prime aziende a consorziarsi e gia nel '76 Guido ricopre la carica di responsabile, dopo pochissimo tempo Guido Monti assume la carica di presidente, suo fratello Paolo, dopo è vicepresidente del CEIRE. Forti di questa esperienza di condivisione i Monti offrono nel 78, ad uno dei loro primi dipendenti, Rosario Flocca, l' opportunità di entrare a far parte della loro azienda come socio. Nello stesso periodo la F.lli Monti si trova coinvolta, unitamente ad altre imprese, ad una parallela esperienza consorziale: quella della nascita del villaggio artigianale San Polo. Questo modello di contemporaneità di edificazione di moduli produttivi commissionata ad un'unica impresa consente ai consorziati di calmierare i prezzi di costruzione.

Nel 1982 la nascita di AIE System per affiancare l'attività dell'impiantistica con il settore automazione "Attraverso le tante conoscenze del consorzio elettricisti incontrammo Valdo Cascione di Albinea. Aveva una piccola azienda di automazione la AIE System che aveva gia fatto alcuni impianti importanti. Ci accordammo per acquistarla e oggi continua la nostra attività di automazione con il nome di AIE Progetti. Fu una buona intuizione acquisirne la conoscenza ed affiancarla all' attività in essere". La soddisfazione dei primi clienti funziona come una buona pubblicità. Consolidato il mercato locale, ci si sposta in tutta la provincia e arriva la clientela dai grandi nomi. Proseguendo su una strategia aziendale di apertura alle competenze si coinvolgono altri tre dipendenti nel 1989. Motivati a condividere l' esperienza aziendale entrano Maurizio Cagossi, Pierpaolo Curti, e Roberto Musi che divengono soci in entrambe le aziende. "Quando venni assunto nel 87, -ricorda Roberto Musi C'era un solo computer, in amministrazione. All'ufficio tecnico si facevano ancora i disegni a mano con la china e cancellavano con la lametta da barba. Il lavoro era stimolante e più tardi mi offrirono l'opportunità di entrare in azienda. Accettai volentieri e non notai cambiamenti rilevanti, i rapporti erano ottimi, prima come ora. "Io mi trovai in azienda tramite uno stage IFOA dice Pierpaolo Curti poi si aprì una porta per entrare a far parte della società". L' esperienza di Maurizio Cagossi passa invece attraverso il CEIRE. "Era figlio di un emigrante di Cavriago nel cantone tedesco della svizzera, racconta Guido- alla morte del padre, Maurizio era rientrato a Cavriago con la madre. Aveva una mentalità svizzera e non conosceva l'italiano. Si trovò all' improvviso in un posto diverso, senza alcun contatto. Conoscevo la famiglia e lo indirizzai al CEIRE, era un ragazzo bravissimo e più tardi lo prendemmo qui a lavorare. E' cresciuto con noi, è una figura fondamentale per l'azienda".

Un mercato mutante

L'obbiettivo principale è sempre lo sviluppo aziendale tutto il resto passa in secondo piano, questo consente di affrontare e superare la piccole e inevitabili discussioni. La F.lli Monti prosegue con l' impiantistica su cantieri sparsi in giro per l'Italia e anche all'estero. "La notra crescita tecnica si è evoluta nelle esperienze. Simonazzi e Lombardini, attorno agli anni 90. Ci hanno commissionato impianti importanti all'estero. Da loro abbiamo ricevuto un' impronta industriale che ha modificato il nostro approccio artigianale ai cantieri che ci hanno permesso di crescere. Anche la collaborazione con il CCPL ci ha aperto tante strade all' estero: in Perù nella città di Lima abbiamo realizzato gli impianti di automazione e supervisione di un acquedotto". Grazie a questa fortunata espansione, al primo modulo capannone edificato nel 79 se ne aggiunge un secondo a fianco, negli anni 90. La AIE Progetti prosegue e si specializza sui lavori di automazione e controllo processi per grandi impianti che riguardano ormai un po' tutto il mondo. Si tratta sempre di lavori acquisiti indirettamente ma che portano alla progettazione AIE in paesi come Russia, U.S.A, America Latina, Messico, Canada, Cina e Paesi Arabi. L'AIE Progetti, attraverso la Siemens entra in casa Ferrari per la quale fornisce un motore elettrico speciale per il collaudo del cambio delle vetture di formula 1. AIE Progetti, sta promuovendo una campagna pubblicitaria per la fornitura di isole di lavoro che andranno sempre più a sostituire la figura umana nel controllo delle macchine utensili. Il mercato è oggi abbastanza saturo, adesso stiamo investendo sugli studi della domotica, ci concentriamo sulla sicurezza (sopratutto impianti di sorveglianza) e sulle energie alternative (in particolare il fotovoltaico). Crediamo che sarà la diffusione della domotica a fornirci lavoro nei prossimi anni. Oggi nei due gruppi lavorano più di venti dipendenti, i sette soci, e diverse collaborazioni esterne. Insieme si ritrovano a cena, un paio di volte l' anno, per consolidare uno straordinario rapporto amichevole che si respira nelle aziende. Una presenza davvero espressiva quelle dei Monti sul territorio San Polese, Paolo è stato assessore allo sport per diversi anni ed è fondatore e promotore della cooperativa "Al Lido" che ha favorito la nascita della nuova piscina. Guido ha svolto la carica di consigliere alla Cassa di Risparmio di Reggio Emilia per 12 anni. Forse è anche questo a renderli sempre attivi e presenti su ogni iniziativa del paese. "Oggi in un mercato internazionale sempre più difficile dove tutto cambia con estrema rapidità, la nostra struttura punto al consolidamento aziendale per sempre migliorare gli obbiettivi di offrire servizi tecnologici alla propria clientela".